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Sentieri a Genova in sicurezza: l'Anello dei Forti e i dati del Soccorso Alpino

  • Manuela Scarcella
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Escursionista seduta ammira il panorama su Genova e il mare dall'Anello dei Forti
Foto: Sara Monari

Nel 2025 il Soccorso Alpino e Speleologico Liguria è intervenuto 551 volte sui sentieri della regione, un numero in calo rispetto all'anno precedente, ma comunque alto. Il presidente Roberto Canese lo dice senza giri di parole: la maggior parte degli interventi non nasce da percorsi estremi, ma da errori banali. Gente che si sposta nelle ore più calde subito dopo il bagno, con le infradito al posto delle scarpe da trekking, senza aver controllato il meteo né portato abbastanza acqua.

Non ve lo raccontiamo per spaventarvi. Ve lo raccontiamo perché basta poco per evitarlo, e perché Genova ha, a due passi dal centro, un sentiero perfetto per iniziare con calma, capire i propri limiti e goderselo senza rischi.



L'Anello dei Forti di Genova: il sentiero giusto per cominciare


Uno dei forti dell'Anello dei Forti di Genova visto da vicino, tra le antiche mura in pietra
Foto: Sara Monari

Si chiama Anello dei Forti di Genova, e collega Forte Sperone, Forte Puin, Forte Fratello Minore e Forte Diamante: quattro fortificazioni ottocentesche costruite per difendere la città, oggi abbandonate ma ancora imponenti, con un panorama a 360 gradi sul golfo che raramente si dimentica.

Come arrivare: si parte dalla stazione a monte della funicolare Zecca-Righi, che parte da Largo della Zecca, nel cuore del centro storico. Da lì, seguendo il Parco delle Mura, si raggiunge il punto di partenza vero e proprio del sentiero.

Quanto dura: l'anello completo richiede circa 3-4 ore, con un dislivello di circa 400 metri. È un percorso ben segnalato, adatto anche a chi non è un escursionista esperto, ma resta pur sempre un'escursione, non una passeggiata in centro, e va trattato come tale.


Tra storia e leggenda


I forti dell'Anello fanno parte delle Mura Nuove, costruite dalla Repubblica di Genova tra il 1626 e il 1639 dopo un tentativo di invasione sabaudo-francese: sono tra le mura urbane più lunghe d'Europa, un triangolo difensivo che parte proprio dal Forte Sperone, il vertice più alto.

Il Forte Diamante, il più isolato e fotografato dell'Anello, fu costruito tra il 1756 e il 1758 grazie a un contributo iniziale di 50.000 lire del marchese Giacomo Filippo Durazzo. Divenne celebre nella primavera del 1800, durante l'assedio di Genova: il generale austriaco conte di Hohenzollern intimò la resa al comandante francese Bertrand, che rifiutò in nome dell'onore militare. Tra i soldati che presero parte agli scontri per la difesa dei forti c'era un giovane ufficiale di 22 anni, Ugo Foscolo, ferito in un assalto in cui perse un amico.

Un altro episodio, meno noto: nella notte tra il 28 e il 29 giugno 1857, un gruppo di una cinquantina di rivoltosi di ispirazione mazziniana tentò di occupare il Diamante, in coordinamento con la spedizione di Sapri di Carlo Pisacane. Il tentativo fallì e nello scontro morì il sergente Pastrone.

Anche i nomi raccontano qualcosa: "Sperone" viene dalla forma del bastione, simile alla prua di una nave; "Puin", in dialetto genovese, significa "padrino", perché il forte proteggeva infatti i vicini Due Fratelli. Proprio il Puin, restaurato con un intervento da 720.000 euro, ha riaperto al pubblico nel novembre 2025 dopo anni di chiusura.

Non mancano le leggende, da prendere per quello che sono: si racconta di un passaggio segreto tra lo Sperone e il Diamante (mai esistito: era solo una porta di sortita) e di uno spettro comparso durante una seduta spiritica ottocentesca nelle scuderie dello Sperone. Storie che si tramandano di guida in guida, e che aggiungono un po' di mistero alla camminata.



Cosa dice il Soccorso Alpino


Uno dei forti dell'Anello in cima al crinale sopra Genova, sotto un cielo da controllare sempre prima di partire
Foto: Sara Monari

Ogni estate il Soccorso Alpino Liguria ripete più o meno le stesse cose. Vale la pena ascoltarle prima di partire, non dopo:

  • Pianificate prima di partire: valutate la vostra preparazione fisica e scegliete l'itinerario di conseguenza, che sia sulle scogliere a picco sul mare o nell'entroterra.

  • Scarpe adatte, sempre: niente infradito né sandali aperti, anche se il sentiero sembra facile all'inizio.

  • Portate acqua a sufficienza, soprattutto nei mesi più caldi: è la causa più comune di malore lungo i percorsi liguri.

  • Controllate il meteo prima di partire, non durante il cammino.

  • Evitate le ore più calde, specialmente subito dopo un bagno in mare: è uno degli errori più frequenti segnalati dal Soccorso Alpino.

  • In caso di difficoltà, chiamate il 112: è il numero da usare anche per un'emergenza in montagna, non solo in città.


Se volete spingervi oltre: le Cinque Terre

Chi ha voglia di allontanarsi da Genova per un'intera giornata può considerare la Via dell'Amore, tra Riomaggiore e Manarola, nelle Cinque Terre. È bene sapere fin da subito che non è un sentiero impegnativo: è un camminamento pianeggiante e pavimentato di circa un chilometro, affacciato sul mare, adatto a tutti, ma richiede una prenotazione online con orario fisso e l'acquisto della Cinque Terre Card. È una gita a parte, non un sentiero da fare "al volo" nello stesso pomeriggio dei Forti: mettete in conto un'ora di treno o auto solo per arrivarci.


Dove dormire per partire con calma


  • Acquario House
  • Centro storico di Genova
  • Acquario House

Consigliamo Acquario House a chi vuole affrontare l'Anello dei Forti senza pensieri: è a pochi minuti a piedi dalla funicolare Zecca-Righi, quindi si può partire presto la mattina, il momento migliore per camminare, prima che arrivi il caldo, senza dover organizzare alcun trasporto.


Domande frequenti

Dove si trova l'Anello dei Forti di Genova?

Si raggiunge dalla stazione a monte della funicolare Zecca-Righi, nel centro storico di Genova, seguendo il Parco delle Mura.

Circa 3-4 ore per l'anello completo, con un dislivello di circa 400 metri. Adatto anche a chi non è un escursionista esperto, ma resta un'escursione a tutti gli effetti.

Nel 2025 sono stati 551, per lo più legati a errori evitabili: scarpe inadatte, mancanza d'acqua, spostamenti nelle ore più calde.

Fanno parte delle Mura Nuove, costruite dalla Repubblica di Genova tra il 1626 e il 1639. Il Forte Diamante, il più noto, fu costruito tra il 1756 e il 1758.

No, è nelle Cinque Terre, tra Riomaggiore e Manarola, a oltre un'ora da Genova. Richiede prenotazione online e l'acquisto della Cinque Terre Card.


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