Mangiare pesce a Genova: economia blu, stagionalità e scelte consapevoli.
- immobiliarepep
- 2 feb
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 3 feb
Come scegliere dove mangiare pesce a Genova rispettando il mare e chi lo vive.
A Genova il mare non è un’attrazione.
Non è uno sfondo da cartolina, né un accessorio per i turisti.
Il mare è lavoro, tempo, attesa.
Quando qualcuno dei miei ospiti ha voglia di chiedere dove andrei io a mangiare, cerco di spiegare che è proprio quell'attesa che fa decidere dove andare.
È ciò che decide cosa arriva nei piatti — e cosa, a volte, non dovrebbe arrivarci.
Chi visita la città spesso vede solo la parte luminosa:
il cono di fritto, il tavolino vista mare, il piatto “perfetto”.
Ma dietro ogni boccone c’è una storia che non si vede.
E aiutare a scegliere dove mangiare pesce a Genova significa scegliere se quella storia vuoi davvero ascoltarla.

Il mare non è un menù infinito
Siamo abituati a ristoranti che promettono tutto, sempre.
Come se il mare fosse un frigorifero pieno, pronto a ogni ora, non è vero ?!?
Ma il mare non funziona così.
Ci sono giorni in cui il mare è mosso.
Giorni in cui non si esce in barca.
Giorni in cui alcune specie stanno nascendo, non pescate.
(tra l'altro lo sapete che Il fermo biologico per la pesca del riccio di mare in Italia, applicabile anche in Liguria, è generalmente fissato dal 1° maggio al 30 giugno per favorire la riproduzione della specie? Durante questo periodo è vietato pescare, trasportare e commercializzare i ricci di mare. Non fate i fighi, non ordinateli in quel periodo! Non è che te lo dice Manu, è così!).
E giorni in cui ci si ferma. Per legge. O per coscienza.
Quando il mare si ferma, chi lo conosce davvero aspetta.
Sistema le reti. Aggiusta. Osserva.
Non forza.
Non sostituisce.
Non finge che vada tutto bene.
Ed è proprio lì che cambia tutto:
è lì che capisci se stai consumando il mare
o se stai imparando a rispettarlo.

Il turismo non dovrebbe pretendere ciò che il mare non concede
Ti è mai capitato di arrivare da qualche parte e pretendere tutto subito? A Genova succede spesso, ma anche a me è successo, onestamente.
Non si capisce che qui il mare non si comanda.
Che non esiste un menù fisso, perché non esiste un mare fisso.
E spesso non vediamo nemmeno la fatica di chi lavora per accoglierci:
chi pulisce,
chi prepara,
chi apre ogni giorno anche quando la notte è stata lunga.
Io questo lo so bene.
E lo imparano presto anche i nostri ospiti.
Perché l’ospitalità, come il mare,
non è lineare.
Ha onde e correnti da cavalcare e momenti di assoluta calma da riempire.
e ricominciare da capo, se serve.
È lì che se smetti di pretendere
inizi davvero a capire veramente dove sei.

Mario e il mare che non fa sconti
Mario è pescatore e ristoratore a Boccadasse.
Parla poco, ma dice le cose come stanno.
«Noi non siamo assassini del mare.
Noi ci viviamo sopra.»
Vivere sopra il mare significa accettare che non sempre ti dà quello che vuoi.
Significa uscire alle quattro del mattino e tornare con poco o niente.
Significa riparare reti invece di servire piatti.
«Quando sei fermo, non sei mai fermo.
Sistemi, aggiusti, aspetti.»
È una fatica che non si vede,
ma che si sente in ogni piatto fatto bene.

Economia Blu: non una moda, ma una responsabilità
A Genova l’Economia Blu non è uno slogan da convegno.
È una pratica quotidiana.
Significa:
– rispettare i fermi biologici
– seguire la stagionalità del pesce
– dire “no” quando il mare dice no
– lavorare con ciò che c’è, non con ciò che conviene.
È la stessa responsabilità che hai quando accogli qualcuno in casa tua, e noi di P&P House lo sappiamo bene:
non tutto, è facile. ( a volte ci possono essere dei guasti)
non sempre, ( il più possibile!)
non a qualsiasi costo.
Ci piace ciò che è vero, giusto e che rispetta il mare e la città!
Siamo fatti così!
Pesci “poveri” (che poveri non sono)
Sugarello (suello), lanzardo, pesce prete, gattuccio.
Che poi, vengono chiamati “poveri” solo per abitudine...
Ma lo sapete che in realtà sono:
– ricchi di gusto
– nutrienti
– locali
– parte della vera pesca sostenibile ligure
-«C’è una disinformazione enorme sui pesci.»- dice il nostro caro Mario
Ci avete mai pensato che valorizzarli significa:
– far respirare il mare
– permettere al pescatore di lavorare senza sfruttare
– mangiare pesce italiano, vero
Il pesce vero non è perfetto (e nemmeno Genova lo è)
Pensateci, cari miei ospiti:
La seppia non è bianca.
Il sugarello non è famoso.
Il mare NON è Instagram.
-«La seppia ha il colore dello scoglio, della sabbia.
Cambia a seconda di dove si trova.
Perché la devo dare bianca?»- dice Mario.
Ci avete mai pensato che abbiamo industrializzato la percezione del cibo?
Abbiamo deciso che il pesce debba essere sempre uguale, riconoscibile, “pulito”.
Ma il pesce vero non è standard.
E Genova è bellissima proprio perché non si trucca per piacere.
La zuppa ligure, raccontata da chi il mare lo pesca
La zuppa di pesce alla ligure è uno dei piatti più profondi della tradizione marinara.
Nasce come piatto semplice, ma è ricchissima di sapore.
Non è una zuppa elegante “alla francese”.
È una zuppa impegnativa, fatta con pesce intero, misto di scoglio.
-"Il pesce intero è come la carne con il midollo.
Dà gusto, profondità.
Se lo sfiletto, che cosa mangi? Un filetto.
Qui non siamo un’industria.
Siamo piccoli pescatori.
Il pesce si pulisce bene
e si mette nella zuppa così com’è,
perché è il mare a fare il resto."-

Quando il mare decide di fermarsi (e noi con lui)
Questa intervista l’abbiamo rimandata più volte.
Non per disorganizzazione, eh?! Visto che il mio ufficio è attaccato ad Arena House, nel cuore di Arena Albaro Village, e ci metto 5 minuti a piedi col mio passo.
Ma perché non c’era pesce.
Per oltre dieci giorni Mario non ha aperto.
Il mare non permetteva di uscire.
E senza pesce, per lui, non aveva senso farlo.
In quei giorni sistemava le reti. Aspettava.
Come fanno i pescatori da sempre.
A me questo fa rivivere i meravigliosi anni a Stromboli, dove ho imparato tante, tante storie. Alcune dei pescatori.
Questo, da solo, racconta più di mille slogan, o forse lo è solo per me?! Chissà

Cos’è davvero un ittiturismo (e perché è diverso)
«Noi non siamo un ristorante normale.»
Un ittiturismo non nasce per “servire pesce”.
Nasce per raccontare il mare attraverso ciò che offre in quel momento.
Ho imparato che qui il menù cambia,
a volte si accorcia e
a volte un piatto sparisce.
«Quello che peschiamo, cuciniamo.
Quello che c’è, c’è.»
Io mi son fatta consigliare e ancora sento il meraviglioso gusto di quei moscardini!!!! Mamma mia, cari miei, che bontà!
È un’economia piccola, fragile, ma onesta.
La Cooperativa Pescatori Boccadasse opera seguendo il modello della filiera cortissima, integrando l'attività di pesca tradizionale con la ristorazione e la vendita diretta.
Ecco come si articola il loro lavoro:
Pescatori-Chef: I soci della cooperativa (come Mario e Michele) svolgono il doppio ruolo di pescatori e ristoratori. Il pesce viene catturato la mattina e cucinato direttamente nell'Ittiturismo GE8317 poche ore dopo, seguendo la filosofia dell'onda zero.
Metodi di Pesca: Praticano una pesca professionale artigianale e stagionale nel Mar Ligure. Questo garantisce un menu sempre vario che dipende esclusivamente da ciò che il mare offre quel giorno.
Ittiturismo: La forma principale di lavoro è la somministrazione di pasti nel loro locale di Via Aurora.
Vendita Diretta: Effettuano la vendita diretta del pescato presso il mercato locale.
Pescaturismo: Organizzano occasionalmente uscite in mare e fishing tour, permettendo ai turisti di partecipare a giornate di pesca e conoscere da vicino le tecniche e la cultura del borgo.
Vivere Genova da dentro
Alloggiare ad Arena House o negli appartamenti P&P House significa entrare in questo ritmo.
Non quello del turismo veloce, ma quello della città vera.
Sono sempre pronta a rispondere alle curiosità dei miei ospiti, dico sempre che se anche non avessero problemi con l'appartamento, di chiedere, domandare, curiosare...
Vi consiglio di Uscire a piedi, magari all’alba o la sera.
Incrociare chi va a lavorare in mare.
Scendere verso Boccadasse non per un selfie, ma per guardare il vento.
Capisci che il fritto misto è buonissimo,
Ma la storia di chi ha lottato con la corrente per portartelo lo è ancora di più.
👉 [Scopri Arena House e gli appartamenti P&P House]

Arena House
Appartamento su due piani open space
fino a 5 persone, a pochi passi da Boccadasse

Il mare non si consuma. Si rispetta.
Mangiare pesce a Genova non è solo una scelta gastronomica.
È una scelta culturale.
Significa decidere se vuoi essere un visitatore o un ospite.
E un ospite, a Genova, ascolta.
Spero soprattutto che lo facciano i miei ospiti
Accetta.
Rispetta.
Il mare di Genova non si consuma.
Si ascolta.
E scegliere dove mangiare pesce qui
significa scegliere che mare vuoi sostenere.


Crediti fotografici: Foto di Manuela Scarcella, grafiche create su Canva da Manuela Scarcella.
Pubblicazione immagini autorizzate da Ittiturismo Ge8317.
















Grazie per aver parlato di rispetto per il mare...