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Cosa vedere a Genova: 3 caffè storici eleganti nel centro

  • immobiliarepep
  • 17 dic 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 1 feb

Scopri tre caffè storici di Genova 

tra colazioni chic, tè pomeridiani e aperitivi eleganti nei Caruggi.


Genova ha un talento raro: mescolare l’anima popolare dei suoi caruggi con una raffinatezza che appare all’improvviso, quasi per magia.

Cammini tra friggitorie che profumano di farinata calda e, girato l’angolo, ti ritrovi in un salone ottocentesco dove il tempo sembra essersi fermato, tra boiserie lucidate a mano e porcellane decorate.

È questo gioco di contrasti — spontanei, sinceri, sorprendenti — a rendere i vicoli genovesi così affascinanti. Chi li percorre senza fretta scopre una città intima, autentica, profondamente elegante senza mai ostentarlo.

Ed è proprio questa Genova segreta che voglio far vivere agli ospiti di P&P House.


Dal nostro B&B “Acquario House”, in Salita San Siro, consiglio spesso un itinerario speciale tra tre caffè storici del centro: luoghi in cui la storia non si osserva, ma si respira.

Caffè che hanno accolto musicisti, scrittori e viaggiatori curiosi, e che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino aristocratico.

Tre indirizzi perfetti per chi cerca un risveglio elegante, un pranzo tradizionale ma curato, un tè pomeridiano servito come un rito o un aperitivo diurno in totale tranquillità.

La cosa più bella? Si trovano tutti a pochi minuti dal Porto Antico, dall’Acquario e da Piazza Fossatello: un triangolo ideale per chi soggiorna al nostro “Acquario House”.



Vista su centro storico di Genova da via San Siro, 1.
Vista su centro storico di Genova da via San Siro, 1.

Prima tappa: Pasticceria Liquoreria Marescotti 


Nel cuore dei caruggi, la Pasticceria Liquoreria Marescotti  è molto più di una tappa: è un ingresso privilegiato in un’altra epoca.

 Per i nostri ospiti è quasi un rito, perché proprio qui serviamo la colazione ufficiale del soggiorno.


Perché iniziare da Marescotti

Marescotti è uno di quei luoghi in cui la memoria si posa su ogni dettaglio: le boiserie intarsiate, i pavimenti originali, le tazzine di porcellana, il profumo delle mandorle e del caffè appena macinato.

 Non si entra solo per mangiare un dolce: si entra per vivere un frammento di storia genovese, raccontata con grazia e silenzio.


Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova, via Di Fossatello, 35R
Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova, via Di Fossatello, 35R

Scopri la storia di Marescotti


Entrare alla Pasticceria Liquoreria Marescotti  significa attraversare una soglia che non separa semplicemente l’interno dall’esterno, ma il presente dal passato.


Col passare degli anni, Marescotti non si è limitata a restare ciò che era: si è trasformata, si è ampliata, è diventata un punto di ritrovo. Da semplice rivendita si è evoluta in salotto cittadino, conservando però un tratto distintivo che nessun restauro potrà mai ricreare: la sua autentica anima liberty.


Le boiserie originali, le vetrine di cristallo, i lampadari in ottone, i legni scuriti dagli anni e lucidati dalla cura: ogni dettaglio è ancora quello di allora. Passeggiare tra le sue sale significa toccare la Genova del primo Novecento e sentirla viva.

Marescotti è diventata molto più di una pasticceria.

È un luogo culturale, emotivo, sociale.



Fondata nel 1906 come drogheria elegante, Marescotti offriva cacao purissimo, tè e caffè da rotte lontane, liquori pregiati e zuccherini fatti a mano. Col tempo si trasformò in salotto cittadino, conservando la sua autentica anima liberty


L'antica insegna della Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova
L'antica insegna della Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova

Intervista a Susanna Pittaluga, , giovane responsabile del locale, le abbiamo chiesto di raccontarci Marescotti da dentro


Se dovessi scegliere un dolce della Marescotti come “biglietto da visita” di Genova, quale sarebbe?


"Primo tra tutti, sceglierei l'amaretto di Voltaggio: la storia di questo biscotto di mandorla è indissolubilmente intrecciata alla Liquoreria Marescotti. È più dolce e delicato rispetto all’amaretto classico e nasce a Voltaggio nel 1880, ideato da Attilio Cavo, che lo rende il suo cavallo di battaglia. Arriva per la prima volta alla Marescotti a metà del secolo scorso.

Ricordo ancora il racconto dell’attuale gestore, Alessandro Cavo, che da bambino veniva col papà a rifornire il banco negli anni ’70.

Per gusto personale, però, amo mettere in luce anche i mini-Gobeletti: piccole tartellette ripiene di confetture o creme, proprio come i tradizionali Gobeletti genovesi, ma in versione mini. Il giusto accompagnamento per il nostro ottimo caffè."


Amaretti di Voltaggio Attilio Cavo, dal 1880.
Amaretti di Voltaggio Attilio Cavo, dal 1880.

Cosa significa oggi custodire un luogo storico a Genova? È più un orgoglio o una responsabilità? 


"Sicuramente è un grande orgoglio, ma anche una grande responsabilità. Questo luogo ha alzato la saracinesca per la prima volta nel 1780: ogni giorno sentiamo il dovere di mantenerlo intatto nel suo fascino.

Gli anni passano — i secoli passano! — ma Marescotti fa sempre il suo effetto wow, almeno su di me, nonostante ci lavori tutti i giorni.

Tra mille cose da riordinare e sistemare, cerchiamo anche di metterci del nostro, creando un’atmosfera bella, viva: siamo tutti giovanissimi e grintosi, ed è sicuramente una marcia in più. Mi piace pensare che un team così giovane tenga in vita un bar che conta 245 anni."


Qual è l’angolo della Marescotti che, secondo te, custodisce più storie? C’è un dettaglio quasi invisibile che per te fa davvero la differenza?


"Non indicherei un angolo, ma un paio di dettagli. Mi ha sempre affascinato il pavimento di marmo originale, si dice ispirato al Rubens, dove compaiono un paio di ghirigori che sembrano conchiglie. Quando ci sono bambini ci divertiamo a farle cercare per terra.

Poi ci sono alcuni cassetti della boiserie con incisioni “a mo’ di appunto”: dolci, acidi, ecc. Piccoli indizi del passato.


E naturalmente, prima di tutto, l’icona sopra lo specchio centrale: come in tutte le botteghe storiche c’è una Madonna. La nostra è la Madonna del Dito, perché dalla manica spunta un piccolo indice. È un dettaglio che alcuni notano, altri no, ma per me è il vero cuore spirituale del locale."


Il caffè più importante che hai mai servito? C’è un incontro, un cliente, un momento che ti è rimasto nel cuore?


"Forse i “caffè importanti” sono quelli dei clienti di tutti i giorni, o dei visitatori che scelgono Marescotti durante la loro vacanza e poi tornano a salutare prima di partire. Quando le persone hanno piacere a ritornare, significa che qualcosa funziona e lo stai facendo bene."


Antica incisione "Acidi", cassetto boiserie, Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova
Antica incisione "Acidi", cassetto boiserie, Pasticceria Liquoreria Marescotti, centro storico di Genova
il pavimento di marmo originale, si dice ispirato al Rubens, dove compaiono un paio di ghirigori che sembrano conchiglie.
il pavimento di marmo originale, si dice ispirato al Rubens, dove compaiono un paio di ghirigori che sembrano conchiglie.
l’icona sopra lo specchio centrale della Pasticceria Liquoreria Marescotti: come in tutte le botteghe storiche c’è una Madonna. Qui è la “Madonna del Dito”.
l’icona sopra lo specchio centrale della Pasticceria Liquoreria Marescotti: come in tutte le botteghe storiche c’è una Madonna. Qui è la “Madonna del Dito”.

Seconda tappa: La Corte di Romanengo


A pochi minuti da Marescotti, nel pieno della vivacissima Piazza Soziglia, dove l’aria profuma di spezie, vociare e botteghe storiche, si nasconde uno dei contrasti più sorprendenti del centro storico.

Basta oltrepassare la soglia della Corte Romanengo per ritrovarsi in un’altra dimensione: fuori il movimento continuo della piazza, dentro un silenzio morbido, misurato, quasi incredibile.

È come passare dal primo piano di un’opera all’intermezzo più delicato.


Porcellane sottili, luci soffuse, profumi antichi: tutto invita a rallentare, a respirare, a concedersi un momento per sé.

Perfetta per un tè pomeridiano, per scoprire i celebri frutti canditi o per chi desidera un’esperienza elegante e riservata proprio nel cuore della città più viva.


La Corte è il salone da tè collegato alla storica confetteria Romanengo, un luogo di giovane nascita che permette di vivere la tradizione del marchio in un modo nuovo: non solo guardandola dalle vetrine, ma assaporandola.


centro storico di Genova, via di Soziglia
centro storico di Genova, via di Soziglia

Curiosità da gustare (quasi) quanto i canditi


Una tradizione di famiglia che nasce nel Settecento

Romanengo è considerata la più antica confetteria d’Italia ancora attiva, fondata da Pietro Romanengo nella storica via Soziglia


Ospiti illustri della bottega

Nei registri storici compaiono Giuseppe Verdi, la duchessa d’Aosta e la carismatica Ira von Fürstenberg.


Dettagli d’epoca originali

Specchi, legni pregiati, un lavandino in marmo a forma di conchiglia: elementi che richiamano le botteghe parigine di fine Settecento.


Il simbolo della colomba

La colomba con il ramoscello d’ulivo è il marchio storico del fondatore, scelto come auspicio di pace in un’Europa appena tornata quieta.


Lasciare La Corte Romanengo significa rientrare di colpo nel ritmo vivace dei caruggi.

Fuori ti accolgono la piazza piena, i richiami dei negozianti, la luce sulle botteghe; dentro rimane ancora, per qualche minuto, la sensazione di aver assaporato qualcosa di raro.


E questo cambio di atmosfera brusco ma affascinante è esattamente ciò che rende speciale la nostra prossima tappa: un luogo dove gli specchi amplificano storie, luce e conversazioni, trasformandolo in un salotto urbano tutto da scoprire.


immagine dal web, sito ufficiale di Corte Romanengo, la Colomba.
immagine dal web, sito ufficiale di Corte Romanengo, la Colomba.

Terza tappa: il caffè degli specchi


Lasciata la vivacità di Piazza Soziglia, bastano pochi passi per trovarsi in un’atmosfera diversa.


Il Caffè degli Specchi ha trasformato un’antica caffetteria genovese in un salotto moderno e luminoso, senza perdere il legame con il passato.

La sala principale è adornata da specchi ottocenteschi che moltiplicano la luce e creano un gioco raffinato di riflessi. La ristrutturazione ha rispettato l’anima originaria, inserendo elementi contemporanei: marmi chiari, linee minimal, tavoli raccolti.

Qui la semplicità diventa eleganza: anche un caffè servito al volo sembra più buono, più curato.

Il locale accompagna ogni momento della giornata:

  • colazioni con focaccine, brioches e torte tradizionali,

  • pranzi leggeri e curati,

  • pomeriggi con biscotti e piccola pasticceria,

  • aperitivi raffinati ma informali.


È la chiusura perfetta del percorso: un ritorno alla Genova contemporanea dopo due soste immerse nella storia.


Il Caffé degli Specchi, salita Pollaiuoli, centro storico di Genova.
Il Caffé degli Specchi, salita Pollaiuoli, centro storico di Genova.

Conclusione


Perché scegliere i caffè storici di Genova


Soggiornare al BnB Acquario House significa avere la città a portata di mano. Dopo una passeggiata tra musei e caruggi, concedersi un caffè o un dolce in uno di questi locali storici è il modo migliore per sentirsi parte della storia di Genova.


Camera da letto bnb Acquario House, via San Siro,1. Centro storico di Genova
Camera da letto bnb Acquario House, via San Siro,1. Centro storico di Genova
mappa del centro storico di Genova, percorso dei 3 caffè più eleganti del centro.
mappa del centro storico di Genova, percorso dei 3 caffè più eleganti del centro.

I consigli di Manu


Non partite senza portare il ricordo di un assaggio. Tra le tante proposte suggerisco:

  • l’amaretto di Voltaggio (fidati: racconta Genova più di mille parole)

  •  una frutta candita Romanengo per capire cos’è davvero la tradizione

  •  le lasagne degli Specchi au “tuccu” (indimenticabile) .



Manuela Scarcella è la new entry del team di P&P House ma il suo percorso professionale nel mondo dell’ospitalità inizia oltre vent’anni fa.

Oggi racconta Genova con lo sguardo di chi conosce la fatica e la bellezza dell’ospitalità: attenta ai dettagli, ai silenzi, ai piccoli gesti che trasformano un soggiorno in un’esperienza


Crediti fotografici: foto originali di Manuela Scarcella e Caterina Conti. Immagini web dal sito ufficiale di Corte Romanengo e Caffè degli Specchi 





 
 
 

1 commento

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Ospite
17 dic 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Recentemente ho visitato con la mia famiglia i vicoli di Genova che hanno un fascino unico, facendo una tappa da Marescotti dove ho scoperto gli amaretti di Voltaggio che sono davvero buoni! Si sono rivelati un ottima scelta!

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